L’eremo legato alla figura del Beato Franco Lippi non è solo un luogo dello spirito, ma un punto geografico straordinario dove il paesaggio toscano cambia volto. Si trova nei pressi di Grotti (comune di Sovicille), situato proprio sul crinale che fa da spartiacque tra la Val d’Arbia e la Val di Merse.
Più che una struttura architettonica imponente, l’eremo originario di Franco Lippi è identificato con l’Eremo della Fusola. Si tratta di un luogo scavato nella roccia, situato lungo il corso del torrente Fusola.
La scelta del luogo: Franco scelse questa zona per il suo isolamento radicale. All’epoca, la densità dei boschi e la pendenza dei valloni offrivano il rifugio perfetto per chi cercava l’espiazione attraverso la solitudine.
L’atmosfera: Ancora oggi, visitando i resti o i sentieri che portano verso il torrente, si percepisce un’energia quasi primordiale, lontana dalle colline dolci e “addomesticate” del senese classico.
Il territorio di Grotti e delle Ville di Corsano è il “confine” naturale tra due mondi geologici e paesaggistici:
Versante Est (Val d’Arbia): Guardando verso Siena e Monteroni d’Arbia, il paesaggio è quello delle Crete Senesi. Dominano le colline argillose, i campi di grano dorati, i filari di cipressi e una geometria agricola ordinata. È una natura “aperta”, solare e modellata dall’uomo.
Versante Ovest (Val di Merse): Scendendo verso il fiume Merse, il carattere cambia bruscamente. Qui inizia la Montagnola Senese. Il terreno diventa calcareo e roccioso, la vegetazione si infittisce in boschi impenetrabili di leccio, cerro e carpino nero. È una natura “chiusa”, ombrosa e selvaggia, che ha conservato un aspetto medievale.
Nel punto esatto in cui queste due valli si sfiorano, la biodiversità è altissima:
I corsi d’acqua: Il torrente Fusola scorre tra gole strette prima di gettarsi verso il bacino della Merse. In queste acque pulitissime si possono ancora trovare specie rare come il gambero di fiume e il tritone alpestre.
La Fauna: Non è raro avvistare rapaci come il biancone (l’aquila dei serpenti) o la poiana che sfruttano le correnti ascensionali create dal dislivello tra la valle aperta e il bosco.
La vegetazione: È una zona di transizione dove gli olivi delle colline di Grotti lasciano improvvisamente il posto alla macchia mediterranea più aspra.