Valuta le tue capacità, definisci il tuo percorso.


Se sei un trekker alla ricerca di un’esperienza che trascenda il semplice camminare, fare un’escursione nelle Crete Senesi è un imperativo assoluto. Dimentica i classici boschi appenninici: qui la terra si spoglia per rivelare la sua anima più cruda e magnetica. Questo territorio, modellato dal tempo e dall’erosione dell’antico mare pleistocenico, regala un paesaggio che sembra appartenere a un altro pianeta.
Camminare qui significa immergersi in un mare di colline ondulate, dove le scenografiche biancane e i calanchi creano contrasti geometrici mozzafiato. Percorrere i sentieri che collegano i vari casolari non è solo attività fisica, ma pura estasi visiva. In primavera, sarai avvolto da un verde smeraldo quasi irreale; in estate, il paesaggio si tinge d’oro, offrendo un’atmosfera ancestrale e selvaggia.
Per chi pratica slow travel e trekking fotografico, le Crete Senesi rappresentano il set definitivo: file di cipressi solitari che svettano su crinali infiniti e strade bianche che si perdono all’orizzonte. È un cammino introspettivo, un silenzio interrotto solo dal vento che modella le argille. Scegliere le Crete Senesi per il tuo prossimo trekking significa sfidare l’essenziale e conquistare panorami che restano scolpiti nel cuore.
Sono necessari Scarponcini o scarpe da trekking o scarpe con la suola ben scolpita. (la partecipazione all’escursione potrà essere vietata dalla Guida se l’ospite si presenta con calzature ritenute dalla Guida non adatte).
Consigliamo di vestirsi a strati indossando per primo un indumento tecnico traspirante; portate un piccolo zainetto con voi per riporre ciò che serve, come un indumento per la pioggia.
Consigliamo inoltre di portare acqua (almeno 1 litro) ed un piccolo snack di scorta.
Pranzo al sacco
A differenza dell’asfalto, queste strade sono composte da uno strato di ghiaia e polvere calcarea (spesso derivante dal frantumazione delle rocce locali). Il colore chiaro non è solo estetico: riflette la luce solare, creando quel riverbero quasi magico che contrasta con l’argilla grigia o il verde dei campi.
Se dici “strade bianche”, dici L’Eroica. Questa celebre manifestazione cicloturistica è nata proprio per proteggere e valorizzare le ultime strade sterrate della Toscana, impedendo che venissero asfaltate. Grazie a questa “resistenza”, oggi le Crete Senesi conservano una rete di percorsi autentici che attira ciclisti e camminatori da ogni continente.
Molte di queste strade seguono tracciati antichissimi. Alcune ricalcano sentieri etruschi o romani, ma la maggior parte sono nate nel Medioevo per collegare i poderi isolati e le grance (fattorie fortificate) ai centri principali come Siena. Camminarci significa letteralmente calpestare la storia rurale della Toscana.
Le strade bianche che si snodano tra i cipressi sono tra le più fotografate al mondo. Un esempio celebre? Il vialetto di cipressi che porta all’agriturismo Poggio Covili o i tornanti di Monticchiello (poco distanti, in Val d’Orcia). Sono state lo sfondo di innumerevoli film, da Il Gladiatore a Io ballo da sola.
Mantenere una strada bianca non è facile. Dopo i temporali, l’acqua scava solchi profondi nell’argilla. La manutenzione richiede un dosaggio sapiente di ghiaia e una pendenza studiata per far defluire l’acqua. È un equilibrio delicato tra uomo e natura che continua da secoli.
L’escursione verrà effettuata a meno di condizioni metereologiche avverse, nel caso la Guida reputi che non ci siano le necessarie condizioni di sicurezza.
In caso di annullamento per cause di tipo atmosferico, per sopraggiunti eventi avversi per i quali la Guida ritiene che non vi siano le necessarie condizioni di sicurezza, o per cause di salute della Guida stessa l’importo pagato verrà trattenuto e il cliente avrà diritto ad un buono di pari valore da usare in una successiva escursione entro il termine di un anno.