Valuta le tue capacità, definisci il tuo percorso.


Quando il sole inizia la sua lenta discesa verso l’orizzonte, le Crete Senesi svestono i panni della terra brulla per farsi regno del mito. Camminare qui, in questo deserto d’argilla modellato dai secoli, significa calpestare un fondale marino primordiale che ora pulsa sotto la luce dorata del crepuscolo.
Il trekking serale non è una semplice escursione: è un’iniziazione. Mentre le ombre si allungano a dismisura, disegnando contrasti violenti sulle gobbe delle colline, l’aria si fa densa di un silenzio quasi religioso. Poi, l’incanto: il cielo si incendia di porpora e indaco, riflettendosi sulle creste nude come su onde pietrificate. È il momento in cui i profili dei cipressi solitari si stagliano come sentinelle nere contro l’infinito.
Con l’arrivo della notte, la polvere si placa e il cammino si trasforma. Sotto la volta stellata, le biancane brillano di una luce spettrale, lunare, quasi magica. Ogni passo risuona nel vuoto solenne della Val d’Orcia, mentre il vento sussurra storie antiche tra i calanchi. In questo scenario ultraterreno, l’uomo ritrova la sua misura minima davanti alla maestosità del cosmo. È un’esperienza che non accarezza solo gli occhi, ma scuote l’anima, lasciandola sospesa tra terra e cielo.
Sono necessari Scarponcini o scarpe da trekking o scarpe con la suola ben scolpita. (la partecipazione all’escursione potrà essere vietata dalla Guida se l’ospite si presenta con calzature ritenute dalla Guida non adatte).
Consigliamo di vestirsi a strati indossando per primo un indumento tecnico traspirante; portate un piccolo zainetto con voi per riporre ciò che serve, come un indumento per la pioggia.
Consigliamo inoltre di portare acqua, almeno 1 litro, ed un piccolo snack di scorta.
La curiosità principale riguarda la loro composizione: le biancane sono rilievi a cupola formati da argilla marnosa risalente al Pliocene (circa 3-5 milioni di anni fa), caratterizzata da un’altissima concentrazione di solfato di sodio (mirabilite).
Ecco cosa accade “sotto la pelle” di queste colline:
L’Efflorescenza Bianca: Il nome “biancane” deriva proprio dal colore candido che assumono. Non è semplice argilla secca, ma una vera e propria fioritura salina. Quando l’acqua piovana evapora, trasporta in superficie i sali contenuti nel terreno che, cristallizzando, creano una crosta bianca e friabile.
L’escursione verrà effettuata a meno di condizioni metereologiche avverse, nel caso la Guida reputi che non ci siano le necessarie condizioni di sicurezza.
In caso di annullamento per cause di tipo atmosferico, per sopraggiunti eventi avversi per i quali la Guida ritiene che non vi siano le necessarie condizioni di sicurezza, o per cause di salute della Guida stessa l’importo pagato verrà trattenuto e il cliente avrà diritto ad un buono di pari valore da usare in una successiva escursione entro il termine di un anno.